Il Consorzio Vini Alto Adige celebra i 50 anni con una pubblicazione
Il Consorzio Vini Alto Adige celebra i suoi primi cinquant’anni con una pubblicazione, “Vino in Alto Adige: storia e presente di un territorio vinicolo unico”, che si propone di guidare i lettori, operatori, winelover e curiosi, in un territorio dove il vino rappresenta cultura, storia e identità.
Il testo pubblicato dal Consorzio Vini Alto Adige ripercorre i 2500 anni di storia della viticultura del vino altoatesino dalle radici profonde dei vigneti all’avanguardismo delle cantine d’eccellenza. Dai Reti ai Romani, dalle influenze monastiche medievali alle innovazioni del XIX secolo, fino alla rivoluzione della qualità che ha reso l’Alto Adige una delle regioni vinicole più rinomate d’Europa.
Particolare attenzione è data al progetto di zonazione, attivo dalla vendemmia 2024, che fa compiere al settore un ulteriore passo verso l’unicità. “Con la definizione di 86 unita geografiche aggiuntive ((UGA), ovvero singole sottozone dalle quali la denominazione è costituita,, il vino altoatesino guarda in avanti e punta ancor più sulla territorialità e sulla distintività”, spiega Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige.
Nel libro non si parla solo di storia ma anche di arte, architettura, letteratura e turismo. Si esplora il legame tra il vino e la cultura altoatesina, raccontando come abbia plasmato il paesaggio urbano e influenzato l’economia locale. Non mancano, poi, i protagonisti di questa storia: enologi, produttori, sommelier.