

Ci sono tanti motivi per visitare Murcia, nel Sud-Est della Spagna che celebra i 1200 anni dalla sua fondazione ad opera dell’emiro Abderramán II: l’eredità culturale, l’enogastronomia e ancora di più le feste. Murcia, allora Medina Mursiya, è divenuta fin da subito un importante centro economico grazie alle tecniche idrauliche che ne hanno sfruttato la vicinanza del fiume Segura alla città, creando una complessa rete di canali di irrigazione, condotte, dighe, ruote, idrovore e acquedotti che servirono per sfruttare le risorse della fertile pianura del Segura. Fu così costruita una città con 90 torri difensive e 16 porte d’ingresso di cui si conservano ancora alcuni resti e, nel corso del XII secolo, Murcia fiorì come importante centro economico e politico, con la realizzazione di numerose opere pubbliche, edifici religiosi e fortezze.
Cattedrali e antichi palazzi La città vecchia si estende lungo Segura, con strade ricche di storia che conservano i nomi delle antiche corporazioni che vi avevano sede, Platería, Trapería e Vidrieros. Sulla piazza del Cardenal Belluga si ergono due gioielli architettonici di Murcia: il Palazzo Episcopale con facciata rococò e cortile churrigueresco, e la Cattedrale. costruita a partire dalla fine del XIV secolo e caratterizzata da una sovrapposizione di stili. Il barocco a Murcia è ampiamente rappresentato da edifici religiosi come la chiesa della Merced, la chiesa convento di Santa Ana, la chiesa di Santo Domingo, San Nicolás e San Miguel. Va
Celebrazioni Gli eventi che si susseguono nel corso dell’anno sono un’occasione perfetta per esplorare la città. Dalla Settimana Santa, al curioso Funerale della Sardina, sfilata popolare che risale al 1850, quando un gruppo di studenti decise di formare un corteo presieduto da una sardina che simbolizzava il digiuno e l’astinenza,al Bando de la Huerta, che da oltre centocinquanta anni si tiene il primo martedì dopo Pasqua e rappresenta un’esaltazione della gastronomia e del folclore della regione, con sfilate, costumi tradizionali, degustazione di prodotti tipici e lettura di versi in panocho (il dialetto della campagna). A 1.200 anni dalla fondazione della città, Murcia continua a celebrare ogni settembre (dall’8 al 15 settembre) la sua Festa dei Mori e dei Cristiani, riconosciuta già come Festa di Interesse Turistico Nazionale le cui origini risalgono al XV secolo. La Festa dei Mori e dei Cristiani di Murcia ricorda due grandi eventi, la fondazione della città di Murcia nell’anno 825 da parte di Abderraman II e la consegna delle chiavi dei musulmani all’Infante di Castiglia e poi al re Alfonso X Il Saggio, nel 1243. Le Feste dei Mori (i Romani li chiamavano Mauros, poiché provenivano dalla Mauretania, che per loro era l’intera Africa settentrionale) e dei Cristiani, sono molto popolari in Spagna. Si stima che siano più di 220 le città che ne celebrano. A Murcia la giornata principale della Festa dei Mori e dei Cristiani è quella del sabato in cui si tiene la grande parata. La domenica si svolge l’Ambasciata (una rappresentazione che trae origine dal teatro popolare dei secoli XVI, XVII e XVIII) della Fondazione di Murcia, in Plaza del Cardenal Belluga, con l’attuale Cattedrale e l’antica moschea sullo sfondo. Il lunedì, invece, è la volta dell’Ambasciata della consegna delle chiavi, in occasione della quale viene inscenato l’ingresso trionfale dell’Infante Alfonso di Castiglia a Murcia, per poi ricevere le chiavi della città. Durante i giorni della festa, ci sono molti altri eventi: dai queimadas alle presentazioni di portabandiera e re, dai tornei di scacchi alle processioni del pane, oltre all’offerta di fiori e alla presentazione dei bambini nati l’anno precedente alla Vergine di Arrixaca. E ogni giorno, al calar della sera, mori e cristiani si riuniscono, ancora una volta, nell’Accampamento Medievale, situato accanto al Paseo del Malecón, dove ogni cabila o mesnada ha il suo spazio, un luogo di incontro, divertimento e convivenza, con diverse specialità gastronomiche .
Gastronomia La gastronomia murciana vede come protagonisti stufati e piatti tipici come il pisto huertano (con peperoni, cipolle e pomodori), lo stufato di ceci e bietole o lo zarangollo (zucchine, uova e cipolle), accompagnati da vini a denominazione di origine di Murcia, Bullas, Yecla e Jumilla.